Brindisi, 19 maggio 2012, ordigno esplode davanti a una scuola intitolata a Falcone. Una ragazza è morta, grave anche la scorta.
Tristezza infinita: una ragazzina si alza, si veste, va a scuola e muore dilaniata da una bomba. Che vita di merda fanno in Palestina…
In Italia “scuola” è quel luogo in cui all’esterno muori per un’esplosione e all’interno muori perché ti crolla il tetto addosso.
(Non è un Paese per giovani.)
Sette gli altri studenti feriti. Prognosi segretissima.
La bomba colpisce la scuola “Falcone-Morvillo”, nel ventennale di Capaci, il giorno di una manifestazione antimafia. Certi magistrali depistaggi dei servizi segreti li studia James Ellroy?
Si registrano comunque i primi problemi nelle indagini: causa recenti tagli, gli 007 deviati non sono ancora giunti sul posto per depistare.
Tanti i dubbi: soprattutto se assolvere chiunque sia stato subito o fra trent’anni.
La vittima era di Mesagne, che ha dato i natali al fondatore della Sacra Corona Unita e per questo è stata definita “la Corleone della Puglia”. A giudicare da certi hangar e ciminiere, Taranto dev’essere allora l’Area 51.
Il conto delle vittime è certo. Per quello dei colpevoli si attendono le prossime elezioni.
Si parla di nuova Strategia della Tensione. E in effetti Andreotti è stato da poco dimesso dal Gemelli.
Tutti i leader politici si sono affacciati subito sui media a proclamare il loro sdegno. La Strategia dell’Attenzione.
Castelli: «Appena la Lega va fuori dal governo, la criminalità rialza la testa». Ovvio, ora avete un mucchio di tempo libero.
Cancellieri: «Lo Stato è presente». Ma per buon gusto si potrebbe usare una metafora diversa da quella dell’appello.
«La mafia non uccide con bombole del gas». C’è infatti da tempo una decisa virata delle politiche statali verso energie rinnovabili.
Tornano alla mente tristi precedenti: decenni di indagini, interrogatori, processi di primo secondo e terzo grado, prima che i colpevoli vengano infine proclamati innocenti.
(Cerco di coprire la cosa con un mantello di ironia, per evitare di soffocare nei conati dello sdegno… ma l’Italia è proprio un posto di merda.)
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Chiamatela pure “Antipolitica” (anche se così offendete la “Politica”). È un po’ come chiamare “vigliacco” chi cerca un riparo dal maltempo: ma tant’è, contenti voi, parolai di mestiere…
Ogni sacrificio ha un senso se si crede nel futuro. Se si pensa che le cose andranno, se non meglio, almeno uguale. Se invece la sensazione è che tutto stia andando a gambe all’aria, la reazione è inevitabilmente quella opposta. Ogni due per tre parliamo del “distacco dei partiti dalla società reale”: ma anche i tecnici non scherzano, in quanto a provenienza dal pianeta Papalla. Prima massacrano il ceto medio-basso, poi pretendono a furia di sfottò paternalistici che questo si comporti come in una società ottimista e in crescita, rinunciando agli ultimi baluardi — quattro mura col mutuo, un lavoro meno precario, una pensione dignitosa — in nome delle magnifiche sorti e progressive del Neoliberismo e dei “mercati”.
Alfano, Bersani, Casini, Monti, Fornero, Passera parlano di situazione «drammatica», agitano “fantasmi greci”. Ma qualcuno di questi bellimbusti ha idea di cos’è davvero «drammatico» per chi sta fuori dai Palazzi e dal sistema “ad criccam”? Ha idea che «drammatico» è un un contratto a termine non rinnovato, è una cassa integrazione che non finisce mai, è la banca che ti rimpalla se le chiedi un prestito per non chiudere l’azienda, è il viaggio in bus fino al discount di periferia per risparmiare centesimi sulla pasta?
Voi, classe “dirigente” che avete “diretto” un grande Paese verso il disastro, continuate a guardare il cannocchiale solo dalla parte della produzione, del meccanismo capitalista da oliare perfettamente, e non dalla parte delle persone che hanno una sola vita, buona parte della quale sarà spesa (se possibile) a lavorare… e poi vi sorprendete e lamentate se le persone ne hanno fin sopra i capelli e fanno crescere i Grillo, l’astensionismo, il dissenso più totale.
Ma possibile che non capite perché siamo incazzati?
I motivi sono sotto i vostri occhi: spalancateli! È perché sempre più gente è costretta a vivere e morire per 4 euro all’ora. Perché sempre più gente è costretta a lavorare gratis. Perché un milione di famiglie italiane vivono nel limbo infelice della cassa integrazione. Perché i disoccupati in questo Paese sono dei morti viventi. Perché in Italia ci sono 800 mila lavoratori pagati in nero. Perché nel 2011 sono morte sul lavoro 659 persone (+10,84% rispetto al 2010). Perché dei precari, al Parlamento italiano, non gliene frega un cazzo. Perché i giovani lavoratori sono i nuovi schiavi. Perché ci sono top manager che licenziano via fax o sms. Perché ci sono altri top manager che si aumentano le loro già gigantesche retribuzioni mentre portano le loro aziende al crac e ne licenziano i dipendenti. Perché siamo una società in cui le possibilità di ascesa sociale sono state bloccate. Perché si tagliano le pensioni ma non gli armamenti. Perché l’economia di mercato si è trasformata in un continuo ricatto. Perché il dogma secondo cui licenziare fa bene all’economia è una bufala. Perché le banche sono cambiate da strumento di creazione della ricchezza a divoratrici di soldi pubblici da investire in speculazioni. Perché il capitalismo mondiale si rifiuta di darsi regole decenti. Perché qualcuno ha passato l’ultimo Capodanno sul tetto. Perché se proprio vuoi, puoi andare a pulire i cessi, ma per 500 euro lordi al mese con contratto da “tirocinante a termine”. Perché non si può più accettare tutto questo per il fatto che “i Cinesi costano meno”.
E soprattutto perché, in questo gran casino, i privilegiati sono rimasti privilegiati e intoccabili, e vanno avanti come se nulla fosse!
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Spread sotto 300. Spartaaa!
(Lo stile spartano di Monti dà i suoi frutti: moriremo tutti di sacrifici, ma in gloria.)
Ancora sui profeti della Sinistra italiana.
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A far falle. Poi a tapparle.
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Il profeta della Sinistra italiana.
(Storia trovata sulla bacheca FB di Concita De Gregorio.)
«È una giornata uggiosa in una piccola cittadina, piove e le strade sono deserte. I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente. Un giorno arriva un turista tedesco e si ferma in un alberghetto. Dice al proprietario che forse si fermerà per il pernottamento, e vorrebbe vedere le camere; mette perciò sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione. Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere.
1. Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.
2. Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito.
3. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la cooperativa agricola.
4. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.
5. L’oste consegna la banconota a una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.
6. La prostituta corre con i 100 euro all’albergo e salda il conto per l’affitto della camera per lavorare.
7. L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.
In quel momento il turista scende le scale, riprende i suoi soldi e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere. E lascia la città.
Nessuno ha prodotto qualcosa.
Nessuno ha guadagnato qualcosa.
Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo».
(La storiella si conclude con questa morale:)
«Ecco, ora sapete con chiarezza come funziona il “pacchetto di salvataggio” UE».
(E invece non funziona affatto così, nel “pacchetto di salvataggio”. Perché, al prezzo di quegli unici 100 euro, il macellaio avrà ceduto tutta la sua carne, il contadino tutto il suo raccolto, la bettola tutto il suo vino e la prostituta l’avrà data gratis: il “turista tedesco” se ne andrà con tutta questa roba, e rivorrà pure il biglietto da 100 euro! Capito, cara signora Concita De Gregorio?
La storiella si doveva invece svolgere in quest’altro modo…)
È una giornata uggiosa in una piccola cittadina, piove e le strade sono deserte. I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente. Un giorno arriva Mario Draghi e si ferma in un alberghetto. Dice al proprietario che forse si fermerà per il pernottamento, e vorrebbe vedere le camere; mette perciò sul bancone della ricezione, come cauzione, una banconota da 100 euro che ha stampato il giorno prima. Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere.
1. Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.
2. Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito.
3. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la cooperativa agricola.
4. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.
5. L’oste consegna la banconota a una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.
6. La prostituta corre con i 100 euro all’albergo e salda il conto per l’affitto della camera per lavorare.
7. L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.
In quel momento Mario Draghi scende le scale, riprende quei soldi (sono senza copertura, quindi è meglio portarli via perché altrimenti genererebbero inflazione) e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere. E lascia la città.
Nessuno ha prodotto qualcosa.
Nessuno ha guadagnato qualcosa.
Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo.
Ecco, ora sapete con chiarezza come funzionerebbe se anche la BCE, come la FED americana, si mettesse a stampare denaro senza copertura e, invece di darlo alle banche, lo mettesse a disposizione dell’Economia Reale.
Archiviato in sinistra marx
Italians just in Time -4
(Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way.
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way.
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain.
You are young and life is long and there is time to kill today.
And then one day you find ten years have got behind you.
No one told you when to run, you missed the starting gun.
So you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking
Racing around to come up behind you again.
The sun is the same in a relative way but you’re older,
Shorter of breath and one day closer to death.
Every year is getting shorter never seem to find the time.
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over,
Thought I’d something more to say…)
Archiviato in Monti Time Italia
Italians just in Time -3
(Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way.
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way.
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain.
You are young and life is long and there is time to kill today.
And then one day you find ten years have got behind you.
No one told you when to run, you missed the starting gun.
So you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking
Racing around to come up behind you again.
The sun is the same in a relative way but you’re older,
Shorter of breath and one day closer to death.
Every year is getting shorter never seem to find the time.
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over,
Thought I’d something more to say…)
Archiviato in Monti Time Italia
Italians just in Time -2
(Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way.
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way.
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain.
You are young and life is long and there is time to kill today.
And then one day you find ten years have got behind you.
No one told you when to run, you missed the starting gun.
So you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking
Racing around to come up behind you again.
The sun is the same in a relative way but you’re older,
Shorter of breath and one day closer to death.
Every year is getting shorter never seem to find the time.
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over,
Thought I’d something more to say…)
Archiviato in Monti Time Italia
Italians just in Time -1
(Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way.
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way.
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain.
You are young and life is long and there is time to kill today.
And then one day you find ten years have got behind you.
No one told you when to run, you missed the starting gun.
So you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking
Racing around to come up behind you again.
The sun is the same in a relative way but you’re older,
Shorter of breath and one day closer to death.
Every year is getting shorter never seem to find the time.
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over,
Thought I’d something more to say…)
Archiviato in Monti Time Italia
Role-games.
(2075 aD, «…and your prayers they break the sky in two / believing the strangest things / loving the alien»)
Archiviato in clima crisi
JT: «Mister Draghy, noi due ci siamo mai visti prima?»
Draghy: «No, Sir, credo proprio di no.»
JT: «Ehm, mister Draghy… ma lei non era il custode di questa Bce?»
Draghy: «Ma no Sir, non mi pare proprio.»
JT: «Lei è sposato, non è vero, mister Draghy?»
Draghy: «Certo, Sir, con due capi di governo molto importanti, Sir.»
JT: «E… dove sono ora?»
Draghy: «Oh, da qualche parte, al momento dove non saprei, Sir.»
JT: «Mister Draghy? Lei faceva il custode qui… io l’ho riconosciuta, ho visto su dei giornali la sua fotografia, lei ha… fatto a pezzi la signora Merkel e il signor Sarkozy… piccolissimi pezzi, e poi si è sparato al cervello.»
Draghy: «È strano, Sir… molto: è una cosa che non ricordo affatto.»
JT: «Mister Draghy… io so che lei è il custode dell’Euro…»
Draghy: «Mi dispiace di doverla contraddire, Sir, ma È LEI il custode dell’Euro, è sempre stato lei il custode, io lo so perché io sono qui da sempre.»
Archiviato in draghi euro Bce
Die, sell: i verbi della coppia Stato-Petrolieri (o così uccidemmo i trasporti).
(La triste verità? Qui.)
Archiviato in diesel gasolio petrolio scioperi
Archiviato in euro draghi dollaro sarkozy merkel obama crisi
Rock’n’roll rebels series
Archiviato in rock